Roma, 10 febbraio ’12
Le Segreterie Nazionali di FILTCGIL FITCISL UILTrasporti e UGL Trasporti dopo un lungo e positivo confronto sui
temi più importanti che vedono esposti lavoratrici e lavoratori del trasporto aereo hanno oggi condiviso una
importante piattaforma unitaria di intenti.
Il perdurare della crisi, che ha aggredito il settore, perfino in anticipo rispetto al resto del mondo produttivo,
segna un ulteriore elemento di difficoltà che impone l’assunzione di responsabilità e la massima determinazione
adeguate ai tempi. A partire dalla unitarietà e dalla comune e condivisa iniziativa che oggi, più che
mai, rappresenta la leva fondamentale per affrontare le enormi difficoltà.
Le migliaia di lavoratrici e lavoratori interessati dalle crisi aziendali e sostenuti dagli ammortizzatori sociali
rappresentano per il sindacato italiano dei trasporti una priorità assoluta.
Il sostegno al reddito, un percorso definito e l’istituzione di strumenti adeguati per il reinserimento
nel processo produttivo o l’accompagnamento al diritto alla pensione, sono gli obiettivi da ottenere con
certezza, anche a fronte della non condivisa riforma delle pensioni, sulla quale prosegue il lavoro di concerto con
le Confederazioni Nazionali.
Sul fronte contrattuale è irrinunciabile il completamento del percorso avviato nel 2010 verso il CCNL dell’intera
industria del Trasporto Aereo. A tal fine è necessario rivendicare l’inserimento dei segmenti della filiera oggi
non governati dal CCNL del personale del trasporto aereo e delle attività aeroportuali, nel nuovo ed unico CCNL
di settore. A partire dalla sezione Vettori ( sezioni terra e naviganti) e dagli accordi di confluenza per il contratto
nazionale delle compagnie straniere (fairo). Per proseguire con la sezione delle aziende di manutenzione aerea.
A questo scopo nelle prossime settimane si compierà il lavoro di preparazione delle linee generali della
piattaforma rivendicativa del CCNL del Trasporto Aereo.
La mancanza di regole nel processo di liberalizzazione ha determinato nel trasporto aereo cosi come in tutto il
mondo del lavoro, disvalori e vere e proprie criticità quali la diffusa precarietà, l’impoverimento della qualità dei
servizi, il dumping sociale generato da una inaccettabile rincorsa al ribasso e dalla competizione “sotto costo”
tra aziende, a volte pirata. Fenomeni agevolati nel nostro paese, a differenza con quanto accaduto in tutta
Europa, dall’assenza di regole e controlli puntuali. Quindi è di fondamentale importanza la fissazione di regole
e la lotta all’illegalità quindi, per contrapporsi a fenomeni di dumping sociale e riavvicinare il trasporto aereo
italiano a quello europeo.
Nel solco di quanto determinato dall’accordo interconfederale del 28 giugno’11 le segreterie nazionali si
impegnano all’iniziativa unitaria adeguata a cogliere gli obiettivi individuati.
La stipula del CCNL di settore è irrinunciabile e va sostenuta in ogni sede e con tutta la strumentazione a
sostegno della rivendicazione che si renderà necessaria.
E’ quindi indispensabile assumere l’impegno sia a livello nazionale che territoriale a non
determinare “accordi separati” nel settore e a non concedere in ambito aziendale alcuna deroga al
CCNL in attesa del compimento della negoziazione del CCNL secondo le previsioni dell’accordo interconfederale
del 28 giugno. Entro il mese di febbraio a cura delle Segreterie Nazionali sarà inviato a tutte le aziende del
settore una comunicazione per la corretta e unica modalità di canalizzazione delle trattenute sindacali in tutto il
territorio nazionale.
Le Segreterie Nazionali sono impegnate a convocare i Gruppi di lavoro unitari per il CCNL coordinati dai
dipartimenti nazionali e partecipati dai segretari regionali responsabili del settore entro la fine di febbraio dando
continuità alle riunioni e alle comunicazioni unitarie.
SEGRETERIE NAZIONALI
FILT/CGIL
(M. Rossi)
FIT/CISL
(F. Persi)
UILTRASPORTI
(M. Veneziani)
UGL TRASPORTI
(F. Alfonsi)
venerdì 10 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
LAVORO, CENTRELLA : " L'ARTICOLO 18 NON SI TOCCA. PRONTI ALLO SCIOPERO GENERALE"
Lavoro, Centrella: “L’articolo 18 non si tocca. Pronti allo sciopero generale”
pubblicata da UGL - Confederazione il giorno domenica 5 febbraio 2012 alle ore 15.33
Giovanni Centrella, segretario generale Ugl, lo ribadisce nell’intervista all’Unità in cui osserva che “stiamo cercando un accordo con Cgil, Cisl e Uil e tutti diciamo che l’articolo 18 non si tocca altrimenti saranno problemi. Lavoriamo a una posizione comune da presentare al governo: certamente non faremo passare la cosa come se nulla fosse come è successo per le pensioni”.
“L’Ugl - spiega - non ha come riferimento il centrodestra. E’ un sindacato che non ha riferimenti politici: a Berlusconi avevamo detto che non aveva fatto nulla per lavoratori e pensionati, ora diciamo che apprezziamo gli esponenti di centrosinistra, e anche qualche esponente di centrodestra, che si stanno schierando contro queste politiche del governo Monti. Al Pdl diciamo che la direzione è sbagliata e che sarebbe il caso che lo stesso Pdl cambiasse idea su questo e anche sulle pensioni: centrodestra e centrosinistra dovrebbero avere il coraggio di dire al governo che non voteranno più nulla se non si ritorna indietro anche sulla riforma delle pensioni perché lascia per strada una marea di cittadini che presto si ritroveranno senza lavoro e senza pensione”.
Centrella sottolinea dunque che “sicuramente il no alla manomissione dell’articolo 18 è il primo punto. Siamo poi d’accordo col ridurre le tipologie contrattuali e col prevedere come ingresso al mercato del lavoro l’apprendistato, che tutti abbiamo firmato, mentre per gli over 50 contratti di solidarietà e di reinserimento”.
Quella di Monti sul posto fisso, torna a dire, “è stata una battuta bruttissima, un’offesa per i lavoratori anche perché oggi con un posto fisso non si riesce a far vivere una famiglia, non ti danno un mutuo se non con la garanzia di padri, nonni, zii, è insufficiente anche per avere una casa in affitto. Figurarsi come sarebbe con tanti contratti a tempo determinato per tutta la vita. Io penso che il governo tecnico e molti politici dovrebbero cominciare a guardare la realtà vera del nostro Paese perché secondo me non la conoscono”.
“Noi - avverte Centrella - cerchiamo un’intesa ma, se dovesse servire, nulla vieta uno sciopero generale. Non si può far passare, dopo la riforma delle pensioni, anche quella dell’articolo 18: i nostri iscritti e il resto dei lavoratori e dei pensionati capirebbero che c’è un sindacato debole, che non serve a nulla. Sarebbe la negazione del sindacato e non lo possiamo permettere”.
venerdì 3 febbraio 2012
Alitalia: ammesse domande di insinuazione al passivo per 2 mld di euro
Roma, 01 feb - Sono state ammesse domande di insinuazione al passivo dell'ex gruppo Alitalia per 2 miliardi e 400mila euro, la meta' rispetto al totale richiesto pari a 4 miliardi e 800 mila euro. Lo afferma l'amministrazione straordinaria di Alitalia, aggiungendo che 33.500 creditori, di cui 18mila lavoratori, riceveranno nei prossimi mesi un avviso con cui si attesta il deposito dello stato passivo. La firma del decreto di esecutivita' per Alitalia Linee Aeree Italiane spa e Alitalia Servizi spa, entrambe in amministrazione straordinaria, e' dei giudici delegati Umberto Gentili e Luisa De Renzis. Un atto che giunge dopo tre anni dall'inizio di un laborioso iter e sotto la spinta dei Commissari Stefano Ambrosini, Gianluca Brancadoro e Giovanni Fiori. Com-Sim 01-02-12 16:22:00
giovedì 2 febbraio 2012
Lufthansa, Milloch ( UGL ) : " Chiediamo incontro urgente su Air Dolomiti "
Lufthansa, Milloch (Ugl): “Chiediamo incontro urgente su Air Dolomiti”
Dopo abbandono Malpensa, a rischio anche futuro compagnia di Verona
“Chiediamo un incontro urgente con i vertici Air Dolomiti per affrontare insieme la situazione di crisi in cui versa la società del Gruppo Lufthansa ed individuare tutte le azioni possibili e necessarie a salvaguardare i lavoratori”.
E’ questa la richiesta avanzata dal segretario nazionale Ugl Trasporti, Fabio Milloch, in una lettera inviata al presidente dalla compagnia, Michael Kraus, al direttore delle risorse umane, Paolo Ferrero, e per conoscenza al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
“Il prossimo 6 febbraio - spiega il sindacalista - saranno resi noti i dettagli del piano di riduzione dei costi di tutto il Gruppo Lufthansa e temiamo che, dopo l’abbandono di Malpensa, i tagli attuati dalla società tedesca in Italia incideranno fortemente anche sul futuro di Air Dolomiti, su cui pesano già il bilancio in perdita e l’assenza di un piano industriale di rilancio”.
“Anche alla luce dei recenti incontri tra il presidente Kraus e la nostra rappresentanza aziendale - si legge ancora nella missiva -, appare facilmente prevedibile un’azione di ristrutturazione e di cessione di parte dell’attività di volo a favore della Compagnia tedesca, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali in Germania, ma con evidente ricaduta negativa per quelli italiani. Così come è ipotizzabile una riduzione nell’assegnazione di nuovi velivoli Embraer, in sostituzione degli ATR, con inevitabili penalizzazioni per la crescita professionale e per la carriera degli equipaggi italiani interessati”.
“Sollecitiamo tutte le istituzioni, nazionali e regionali, ad intervenire per evitare che i nostri timori diventino realtà - conclude il sindacalista - ed assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali di Air Dolomiti e delle società operanti nell’indotto del nostro Paese. Senza adeguati stimoli all’occupazione ed allo sviluppo nel settore del trasporto aereo, non potremo mai competere con vettori stranieri come quelli tedeschi, che godono di ben altro sostegno da parte delle loro istituzioni”.
domenica 29 gennaio 2012
UGL Trasporto Aereo " Alitalia, sbloccate le assunzioni di lavoratori in cigs
Alitalia, sbloccate le assunzioni di lavoratori in cigs
26 gennaio 2012 · TRASPORTI
Siglata nella notte l’intesa fra Ugl Trasporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Alitalia sullo sblocco delle assunzioni dei lavoratori attualmente in cigs sulla base dell’accordo dello scorso 4 marzo.
“Un’intesa molto importante – ha detto il responsabile nazionale assistenti di volo Ugl Trasporti-Trasporto aereo, Stefano Pietrini – in seguito alla quale “abbiamo deciso di revocare lo sciopero del personale navigante di cabina di quattro ore previsto per il 27 gennaio”.
“Alle prime 25 assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici e lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria – spiega il sindacalista -, seguiranno ulteriori incontri con le parti sociali, calendarizzati per i prossimi 16 aprile, 15 giugno e 14 settembre, con l’obiettivo di arrivare progressivamente al ricollocamento di tutti gli assistenti di volo interessati dall’accordo del 4 marzo. I lavoratori in cigs che saranno ricollocati successivamente saranno assunti a tempo determinato nel rispetto delle qualifiche che possedevano prima dell’avvio della cassa integrazione”.
“Con l’accordo – aggiunge – è stato inoltre dato un forte impulso al ripristino di adeguate relazioni sindacali con le rsa per affrontare importanti ed urgenti temi categoriali, già a partire dai primi di febbraio quando ci saranno nuovi incontri”.
“Nella difficile situazione di crisi del settore del trasporto aereo – conclude – il sindacato ha dato un segnale positivo grazie al dialogo e al confronto responsabile con l’azienda”.
Retribuzioni, Centrella: " Senza ceto- medio Italia non ce la fa "
Retribuzioni, Centrella:«Senza ceto-medio Italia non ce la fa»
Lo sostiene Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl,commentando i dati odierni dell’Istat, secondo i
quali la forbice tra prezzi e retribuzioni ha raggiunto livelli record. Il divario tra l’aumento delle retribuzioni e il livello d’inflazione è aumentato del 3,3 per cento su base annua, il più alto dall’agosto del 1995.
A dicembre le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste ferme rispetto a novembre, mentre sono aumentate dell’1,4 per cento su base annua. Il valore tendenziale è il più basso dal marzo del 1999.
Sono gomma ,plastica, lavorazioni minerali non metalliferi e attività dei vigili del fuoco a mostrare gli
aumenti più elevati, mentre per tutti i comparti della pubblica amministrazione, ad eccezione del settore credito e assicurazione, si registrano variazioni nulle.
Nella media del 2011, l’aumento delle retribuzioni è-stata dell’1,8 per cento sul 2010, ai minimi dal 1999.
Aumenti significativamente superiori alla media si osservano per militari-difesa, forze dell’ordine, gomma,
plastica e lavorazioni minerali non metalliferi. Per ministeri e scuola, invece, si osserva l’incremento più contenuto.
«Dall’entrata dell’euro in poi -aggiunge Centrella - il sindacato totalmente inascoltato e a volte deriso ha denunciato un andamento delle retribuzioni oggi certificato dall’Istituto, peraltro in un momento in cui stanno aumentando tasse e tariffe, mentre stanno diminuendo i servizi, non cresce l’occupazione e i consumi sono fermi».
Alitalia compra Blue Panorama e WindJet
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